giovedì 27 aprile 2017

LE ALI PRENDONO IL VOLO DA BASALDELLA







LE “ALI” PRENDONO IL VOLO DA BASALDELLA.
IL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO PARTE DA BASALDELLA PER ATTRAVERSARE L'ITALIA.


Nel settembre del 2010 presso il Politeama di Lecce, veniva consegnato dal Capo della Polizia presente anche il Ministro dell’Interno,  il Prestigioso Premio San Michele Arcangelo, attribuito ai poliziotti poeti autori del libro “PAROLE D’ANIMA INDIVISA" nonchè a Pippo Baudo per la sua lunga carriera ispirata ai modelli positivi propri della Polizia di Stato.

Tra questi poeti-autori anche due friulani ,assistenti Capo della Polizia di Stato: Dorino Bon di Basaldella di Campoformido (UD) e Luca Secco di Nogaredo di Prato (UD)

Il riconoscimento è stato assegnato dalla Polizia di Stato a chi con la sua professione ha espresso coraggio,altruismo,solidarietà e legalità.

In questi giorni, il Prestigioso Premio, custodito proprio dai due poliziotti friulani, ha intrapreso un lungo viaggio che toccherà  diverse città Italiane, per non essere dimenticato e per portare testimonianza del suo alto valore, attraverso le mani degli altri 25 coautori  che hanno contribuito a raccontare una Professione difficile attraverso la loro Poesia. Il Premio al termine di questo viaggio lungo il nostro Paese, rientrerà a Basaldella e Nogaredo tra circa due anni

DICEMBRE 2013 INIZIA IL VIAGGIO DEL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO.

PAROLE D'ANIMA INDIVISA




 BORGO LAVEZZARO in Provincia di Novara Coautore Vittorio MASALA.
IDEATORE DI QUESTA MERAVIGLIOSA CREATURA.



NOVARA 9 DICEMBRE 2013



NOVARA nelle mani del Coautore Raffaele IACARUSO

BENEDETTO ACCOGLI QUESTURA DI TORINO

TORINO nelle mani del Coautore  Benedetto ACCOGLI


TORINO nelle mani della Coautrice Carmen BANDELLO


TORINO 2 maggio 2014
Continua il Viaggio del Premio San Michele Arcangelo attraverso l'Italia. In data odierna il Premio è passato dalle mani del Coautore BENEDETTO ACCOGLI alle mani della Coautrice CARMEN BANDELLO.
 Il Premio SAN MICHELE ARCANGELO prosegue il suo Bellissimo viaggio e dal 8 al 12 maggio 2014 farà sosta presso IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO dove sarà esposto presso lo Stand della Polizia di Stato e racconterà la Nostra meravigliosa Storia.

SALONE DEL LIBRO DI TORINO

AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO


COSMA ERNESTO CON IL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO

CAGLIARI
Continua il viaggio del PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO.

CAGLIARI nelle mani del Coautore  COSMA Ernesto


IL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO NELLE MANI DI MARZIA COMPAGNONI

ROMA nelle mani della Coautrice Marzia COMPAGNONI.

Mercoledì 21 gennaio 2015.
SALA NERVI IN VATICANO

CONSEGNA DEL LIBRO "PAROLE D'ANIMA INDIVISA " AL SANTO PADRE.
Le "ANIME IN DIVISA" all'Udienza Generale con il Santo Padre consegnano nelle sue mani il loro libro "PAROLE D'ANIMA INDIVISA" e nel contesto viene Benedetto il PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO.








Il filmato della Radio Televisione Vaticana

Sotto le immagini della consegna del Libro PAROLE D'ANIMA INDIVISA al Santo Padre Papa Francesco presso la Sala Nervi in Vaticano e le ANIME IN DIVISA, poeti della Polizia Di Stato,coautori dell'Opera vincitrice del Premio SAN MICHELE ARCANGELO 



PAPA FRANCESCO

PAPA FRANCESCO

LE ANIME IN DIVISA POETI DELLA POLIZIA DI STATO

LE ANIME IN DIVISA POETI DELLA POLIZIA DI STATO


LE ANIME IN DIVISA POETI DELLA POLIZIA DI STATO

RIVISTA POLIZIA MODERNA FEBBRAIO 2015
Le "ANIME IN DIVISA" a San Pietro.


Il Premio San Michele Arcangelo continua il suo viaggio.



Marzia COMPAGNONI presso la Sala Nervi del Vaticano passa il Premio San Michele Arcangelo alla Coautrice Rosa SODANO che porterà il Premio nella Città di Napoli.


Il Premio San Michele Arcangelo continua il suo viaggio

Rosa SODANO Coautrice passa il Premio San Michele Arcangelo alla Coautrice Annunziata LUBRETO che porterà il Premio nella Città di Firenze.






Consegna libro "Parole d'anima Indivisa" al Questore di Firenze Dott. Raffaele Micillo

Pierluigi BATTELLINI Questura di Macerata.

CONTINUA IL "VOLO" DELLE "ALI" DI SAN MICHELE ARCANGELO.

Il Premio SAN MICHELE ARCANGELO è arrivato dalla Questura di Firenze nelle mani dell'Assistente Capo della P.di S. Pierluigi BATTELLINI Coautore del Libro "PAROLE D'ANIMA INDIVISA". Attualmente il Premio si trova nella Questura di Macerata in attesa di ripartire per il suo bellissimo e lunghissimo viaggio attraverso le Questure d'Italia.


LE "ALI" del San Michele Arcangelo sono giunte a Milo (CT)

LE "ALI" HANNO RIPRESO IL VOLO.


Dopo una sosta a Udine, le "ALI" del PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO hanno ripreso il loro Fantastico "VOLO" passando dalle mani dell'ANIMA di PAROLE D'ANIMA INDIVISA, Vittorio MASALA a quelle dell'ALTRA ANIMA Roberto AGLIATA. Ora il PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO si trova in SICILIA a Milo (CT) custodito e coccolato da Roberto AGLIATA Coautore della raccolta di Poesie PAROLE D'ANIMA INDIVISA.



Roberto Agliata e Massimo Giammarino Coautori














LE "ALI" HANNO RIPRESO IL VOLO.

CONTINUA IL VIAGGIO DEL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO.
Ottobre 2010


Le “ALI” del PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO si sono nuovamente alzate in “VOLO” continuando nel loro intento di passare di mano in mano dei Coautori della raccolta di Poesie PAROLE D’ANIMA IN DIVISA che nel 2010 hanno ricevuto le “ALI”  del Prestigioso PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO. Partite da Lecce nel 2010 le “ALI” stanno compiendo ininterrottamente un importante “VOLO” che coprirà l’Italia attraverso tutti i 27 Coautori dell’Opera. Pochi giorni fa il PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO è passato dalle mani di Roberto Agliata di Milo (CT) alle mani Massimo Giammarino  di Nicosia (EN) che avrà il compito di far proseguire queste magnifiche “ALI” nel loro  interminabile, nonché importante “VOLO” attraverso le Anime d’Italia.

Grazie Mille Ragazzi per aver reso possibile questo magnifico Volo.


Chiunque desiderasse ricevere copia del libro :
http://www.mediasar.it/vendite/


“la mia pelle è la divisa
il mio sangue è la giustizia
la speranza è la mia forza
il mio credo
è libertà”…


Per gli autori della Polizia di Stato fautori di questo progetto editoriale d’insieme, scaturito dal loro incontro professionale e letterario avvenuto a partire dal 2007 sulla rete Intranet DV, messa a loro disposizione dal dipartimento di P. S, questa nuova antologia risponde essenzialmente ad una fame di poesia e di valori alti, riscontrata direttamente nel loro quotidiano di poliziotti poeti.

La poesia è, per ognuno di essi, l’altra faccia della medaglia, per molti il lato oscurato di se, per alcuni un’inconfessabile desiderio di libertà.

Libertà, di riscoprirsi uomini e donne, innanzitutto persone, che sino in fondo amano la vita perché vivono per difenderla; libertà di comunicare i propri pensieri, i propri stati d’animo, di gridare a volte forte la loro indignazione per questi tempi violenti e senza solidarietà, ove è più facile rivestire di divise armate le piazze, che mostrare la rassicurante presenza dello Stato, rappresentata da quegli uomini che la divisa la vestono con reiterata dignità al servizio di tutti ma soprattutto solidale con chi più soffre.

Libertà dunque di dire con la poesia, rivendicando la forza delle idee e della giustizia, consapevoli che nell’arte delle relazioni umane vi sia il segreto di una società più giusta.



…La poesia è ovunque anche in noi che corriamo per le strade, ad incontrare le misteriche sirene di una vita intossicata dalla violenza."




LO SBIRRO.

Tu cosa ne sai
del suono della nostra sveglia
che ci getta dentro ad un giorno senza fine
uguale a tanti altri,
dei nostri passi incerti
sulla strada dell’arrangiarsi,
fra le incognite e gli imprevisti,
sui pneumatici finiti
dei nostri mezzi.

Tu cosa ne sai
cosa significa
vivere in un numero di matricola,
in una statistica da compilare,
in una immagine da vendere
la domenica mattina.

Tu cosa ne sai
cosa significhi
fare i funamboli sulla tensione,
camminare su di una strada che non si vede
sfiorando in continuazione
il precipizio che ci rasenta
con il male,
mangiare i resti dei panettoni
e bere il fondo degli spumanti.

Tu cosa ne sai
di cosa significhi
estrarre a sorte i nostri domani,
mangiare un panino in piedi,
distruggere la famiglia
perchè ci credi.

Tu cosa ne sai
che voce ha la paura,
che colore ha la verità,
quanto è lungo un sacrifico.

Tu cosa ne sai
cosa significhi
stare dall’altra parte di una pistola,
di un pezzo di porfido,
di una spranga d’acciaio,
di una molotov che arde,
di uno sputo,
di un’offesa senza fine,
di un dolore indescrivibile.

Tu cosa ne sai
cosa significhi
vedere degli amici nei nemici,
dei nemici negli amici,
fare irruzione nella disperazione,
nel mondo immenso degli ultimi,
nell’universo del male imprevedibile
con la certezza,
che prima o poi,
quello che non vorresti mai,
potrebbe accadere.

Tu cosa ne sai
cosa significhi
scavalcare la morte
negli occhi sbarrati e finiti
di un ragazzo e del suo cuore fermato
dal mondo delle loro polveri,
sbattere contro il colore del sangue
che impregna i nostri sguardi
e si imprime nei nostri pensieri.

Tu cosa ne sai
di che cosa si prova
ad incrociare lo sguardo scolpito
nel corpo senza vita
di un bambino,
nell’urlo lancinante di una madre
a cui hanno strappato il cuore,
a sentire una lacrima
che scende di nascosto
bruciando la nostra pelle
dilaniando il nostro cuore.


Tu cosa ne sai
di quanto è pesante
sorreggere questa divisa
con l’umana fragilità
di uno Sbirro.

Tu ,
che dovresti sapere,
cosa ne sai,
di tutto questo
e tanto altro ancora,
tu,
cosa ne sai.

(Dorino Bon)



PENSIERI

Respiro nel silenzio della stanza vuota…
La mia cassa toracica si espande lentamente e ritmicamente
come un pendolo dal moto perpetuo ed incessante…
Avverto d’un tratto l’indefesso lavoro del mio organismo che,
anche se più volte bistrattato e martoriato,
non ha mai chiesto nulla in cambio…
Libero la mente al suono di un pianoforte
che accompagna i miei pensieri di stamani
lasciandomi cullare da una lenta, dolcissima musica classica
che quasi miracolosamente sento curare le mie più intime ferite…
Guardo fuori dalla finestra….
Il cielo terso sovrasta i tetti delle case ancor bagnati di rugiada…
Decido di andare a rinfrescare ancor di più la mente
ed esco a camminare nei campi,
in compagnia della malinconia di questi giorni e della
mia eterna solitudine che non mi lascia mai solo…   
 


(Luca Secco)


ANCORA UNA NOTTE.

Un'ultima carezza
a chi è a letto già  da un po'
un sorriso, un bacio...
...a domani
è un augurio che fai a te stesso,
una promessa che non sai mai
se potrai mantenere..
poi via per strada,
tra luci accecanti e sirene,
tra spettri di una vita sbagliata
fantasmi di chi ha fatto una scelta
differente,
di chi sta dall'altra parte,
bianchi e neri
su una stessa scacchiera,
questa notte a chi toccherà?
Chi farà la prima mossa?
Poi ancora tra luci e sirene,
caffè e sigarette
ti torna in mente quel motivo,
quella poesia...
No, adesso non è tempo,
adesso devo agire,
nascondendo la tensione
la paura,
esorcizzando la morte..
ed è ancora notte...
e siamo sempre qui,
a vegliare, attenti
a stringere i denti,
con un nodo alla gola
se pensiamo a chi...
poi piano piano si fa giorno
e ci guardiamo intorno,
ci guardiamo in faccia,
ancora un caffè, una sigaretta,
poi a casa di fretta
per svegliare chi
anche stanotte ha vegliato
con noi,
ha pregato per noi.

(Ernesto Cosma)



ANIME IN DIVISA.

Siamo notti violentate
da una musica atroce,
sonni rotti da uno squillo senza voce.

Siamo attimi che corrono
sulla neve,
nella pioggia,
sui circuiti della vita
sull’asfalto duro e grigio
di questa strada infinita.

Siamo il freddo che ci rompe,
notti e giorni sotto un ponte,
telefonate lunghe
per stringere forte gli affetti
sul tempo di una mano.

Siamo brividi intensi,
sangue gelato,
paure nascoste,
coraggio donato.

Siamo sempre davanti ad un momento,
trascinando con forza
qualsiasi tormento.

Siamo noi,
siamo quello che siamo,siamo noi
senza essere eroi.

Siamo noi
Padri,
madri,
figli,
nonni e bambini.

Siamo noi
questi uomini
che si stringono tra le mani,
nelle ore di un domani.

Siamo noi,
occhi lucidi sull’istante
mentre stringono una lacrima
che scende sulla morte,
siamo noi.

Siamo in ogni istante,
sui sorrisi di un mendicante,
tra gli applausi della gente,
dentro il sangue sconvolgente
di una morte agghiacciante,
siamo noi.

Siamo noi
a rincorrere
la voce di una radio gracchiante
pestando sull’acceleratore
di una velocità allarmante,
siamo noi.

Siamo dentro le case dimenticate,
le famiglie perdute,l
le feste saltate
le mani strette al viso
delle ore disperate.

Siamo dentro al viaggio
di un proiettile mai fermato,
del suo suono cupo e forte
che ci ha svezzato,
siamo noi.

Siamo dall’altra parte,
dentro gli occhi della gente,
dentro ai colori che indossiamo,
nei minuti che scorrono
sul tempo raccontato.

Siamo nel sapore strano
dei panini unti
che stringiamo in una mano,
siamo dentro mille caffè bollenti
per tirare avanti.

Siamo noi dall’altra parte
di uno sguardo fiero
che si riflette
nella bellezza
di uno specchio vero.

Siamo noi
tra la notte ed una sera
stretti forte alla speranza
di una preghiera,
siamo noi
esseri umani senza essere eroi,
anime in divisa,
semplicemente
noi per voi.

(Dorino Bon)


UNO SBIRRO.

 Uno Sbirro è un poliziotto che ha scelto di scrivere la propria vita sull’asfalto della strada,è colui che ha firmato il suo futuro con l inchiostro nobile della Passione,è colui che indossa la divisa del sacrificio. Uno Sbirro è colui che porta al polso un orologio senza ore,che conduce un esistenza senza tempo,è colui che vive in un calendario in bianco. Uno sbirro è colui che abbandona i pranzi sui tavoli della fretta,che avanza tra la nebbia delle proprie sigarette,che dorme di tanto in tanto dentro ai propri sogni. Uno sbirro è sulle offese di vernice vigliacca scritte su certi muri pericolanti, è nell’adrenalina dell’inno della bitonale,nella colonna sonora del Silenzio. Uno Sbirro è colui che non mola mai, colui che sul foglio di servizio ha scritto"fine turno mai",è colui che si rifiuta di andare a casa, è colui che insegue a perdifiato gli ideali. Uno Sbirro è colui che soffre ,ma non si ammala,è colui che gli si chiudono gli occhi sulla scrivania, è colui che in ferie ci andrà più avanti. Uno Sbirro è colui che si veste con i colori della notte, è colui che è immune alle intemperie,è colui che si arrangia sempre. Uno Sbirro è colui che fa da sfondo alla tacca di mira e mirino di un potente odio, è colui che deve decidere in una manciata di secondi al freddo , ciò che altri saranno chiamati a giudicare in centinaia di giorni al caldo,è colui che ha sempre il coraggio di avere paura. Uno Sbirro è colui che deve stare sempre attento in tutti i 360°, è colui che usa i propri mezzi pur di arrivare in fondo, è colui che conosce a memoria il suono della sveglia. Uno Sbirro è colui che le notti a letto sono un privilegio,è colui che al compleanno del figlio si ritrova a centinaia di km dal suo cuore. Uno Sbirro è colui che stringe i denti per continuare,è colui che si sporca le mani di vita, è colui che attraversa la vita in equilibrio sul baratro del rischio .Uno Sbirro è colui che indossa i gradi per difendere la propria squadra,è colui che li toglie quando deve dividere i meriti. Uno Sbirro è colui che si mimetizza da notte e da giorno nei boschi,è colui che come premio si ritrova un esercito di zecche appuntate sulla pelle,è colui che con le costole rotte afferma che e andata bene. Uno Sbirro è colui che la propria professione è una passione,che tutto il resto viene dopo,che qualcuno lo deve pur fare .Uno Sbirro è colui che arriva sempre per primo e se ne va sempre per ultimo,è colui che speri di trovare sempre quando hai bisogno di aiuto,è colui che non vedi mai a piangere perche e bravo a nascondersi. Uno Sbirro è colui che c’è sempre,è colui che conosci a memoria,è colui che non ti tradirà mai. Uno Sbirro è colui che veste umiltà, è colui che abita in una stretta di mano,è colui che spara con uno sguardo,è colui che unisce con un abbraccio,è colui al quale si arrende anche una bestiale intelligenza. Uno Sbirro è colui che diventa spunto per le ore di un film, è colui che ha dell’incredibile, è colui che da vita ai romanzi, è colui che oltre a questo  scrive anche altri romanzi nei verbali. Uno Sbirro è colui che vive appeso ad un telefono,è colui che deve sempre resistere, è colui che all’estremo si appende sempre ad una pistola, è colui  che spesso non ce la fa più. Uno Sbirro è nelle tante strette di mano degli avversari, nei molti Grazie di ragazzi diventati padri, nelle storie secretate dei cuori di molti magistrati.Uno Sbirro è colui che spesso deve avere fantasia, è colui che deve anche recitare da oscar, è colui che spesso si dimentica la parte. Uno Sbirro è colui  che deve essere un buon atleta, è colui che deve essere un ottimo tiratore, è colui che deve essere un bravo pilota, è colui che deve saper disegnare, e colui che deve saper fotografare, è colui che deve saper scrivere.Uno Sbirro è colui che con la mano destra stringe un premio, mentre con la sinistra riceve un avviso di garanzia, è colui che sulla guancia sinistra prende uno sputo, mentre sulla guancia sinistra riceve un bacio,è colui che lo trovi all'estremo delle mani giunte in una preghiera, è colui che comunque, nonostate tutto questo, è sempre in prima linea sugli allarmi del quotidiano con un unico e solo cuore. Uno Sbirro è colui che deve sapere le stesse cose di un magistrato, è colui che deve essere un avvocato, è colui che deve saper essere un buon psicologo, è colui che deve essere  un medico e colui che comunque percepisce un solo stipendio da poliziotto. Uno Sbirro è colui che deve essere un buon stratega, è colui che in seconde nozze con rito civile ha sposato il senso del dovere, è colui che vive nel DNA di un giuramento, è colui che è consapevole che il suo ultimo vestito potrebbero essere i colori della nostra Bandiera . Uno Sbirro è colui che ha disegnato le mappe dei suoi successi con le coordinate dell’istinto e dell’intuito,è colui che si e giocato i nuovi giorni con la sorte,è colui che ha scelto di essere Sbirro per sempre. Uno Sbirro è uno dei pochi individui, in questa società, che ha il pieno Diritto di essere chiamato Uomo.


(Dorino Bon)



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