mercoledì 16 gennaio 2019

PENNE IN DIVISA

Portati'o pigiama di Maurizio Masciopinto
























PENNE IN DIVISA
Spazio dedicato agli scrittori appartenenti alle Forze dell'ordine.



PORTATI' O PIGIAMA
Perchè i poliziotti sono rock
Questore di Brindisi


La storia dei "poliziotti operai". dedicato al Grande Capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli

Una vita da 'sbirro'. Ricordi e attese, incontri e quell'orologio che non guardi mai quando sei in servizio, perché ci sono sempre persone che hanno bisogno dell'aiuto di un poliziotto di strada. 


PORTICI UDINESI






































PORTICI UDINESI

I Portici del Municipio a Udine.

martedì 15 gennaio 2019

PENNE IN DIVISA

GUARDIE di Ansoino Andreassi e Daniele Repetto

PENNE IN DIVISA è uno spazio dedicato a tutti gli scrittori appartenenti alle Forze dell'ordine.

GUARDIE
Le vittime in divisa del terrorismo.
di Ansoino Andreassi e Daniele Repetto
HARPO EDITORE

Ansoino Andreassi è stato ai vertici dell’antiterrorismo durante gli anni di piombo. Negli anni successivi ha ricoperto importanti incarichi ai vertici della Polizia di Stato e dei servizi di sicurezza. Per le edizioni Harpo ha pubblicato Mi chiamo Karim (2017) e Non mi cercare (2017). Daniele Repetto, giornalista, ha vissuto da cronista la stagione della lotta armata. Ha pubblicato Il clandestino è finito (Adnkronos libri, 1984), Rosso di sera (Memori, 2004), L’amapola di Alberto (Memori, 2009)



Descrizione del libro:


L'ondata di terrorismo che si è abbattuta sull'Italia negli anni di piombo ne fa un caso a parte nel panorama europeo, non solo per varietà e intensità, ma anche e soprattutto per altre due ragioni: la longevità di quello brigatista, che sfora quella fase per riemergere a cavallo del Duemila con gli attentati a D'Antona (1999) e Biagi (2002), e per lo stragismo, cioè i massacri indiscriminati che hanno colpito nella massa, tra la gente comune. Una violenza che ha causato la morte di quattrocentocinquanta persone e migliaia di feriti. Tra le vittime, oltre cento erano cittadini in divisa: carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti della polizia penitenziaria, militari: in una parola, Guardie. Di loro, di come e da chi sono stati assassinati e, per quanto difficile da comprendere, del perché della loro morte parla questo libro. Perché la memoria di ciò che è stato non può e non deve essere rimossa. Prefazione di Enzo Marco Letizia.



lunedì 14 gennaio 2019

CHRIS GILMOR ARTISTA DEL CARTONE A UDINE

OPERA IN CARTONE DI CHRIS GILMOR A UDINE





Intervista di MARCO ROSSI GALLERIA a Chris Gilmor. Video realizzato da Paul de Grave e Magdalena Filipska per MODEYES.COM


CHRIS GILMOR L'ARTISTA DEL CARTONE A UDINE

Inglese, classe 1973 , Chris Gilmor è forse il più grande artista nel suo genere. Chris, che si è stabilito a Udine, realizza le sue singolari opere completamente in cartone riproducendo in maniera sbalorditiva oggetti di ogni genere.


PENNE IN DIVISA

Parole d'anima indivisa

UNA VETRINA WEB DEDICATA AGLI SCRITTORI APPARTENENTI ALLE FORZE DELL'ORDINE.

PENNE IN DIVISA è un angolo web dedicato a tutti gli scrittori appartenenti alle forze dell'ordine e alle opere da loro realizzate.

domenica 13 gennaio 2019

PENNE IN DIVISA


LA NOTTE DELLA RABBIA di Roberto Riccardi

























Spazio dedicato agli scrittori appartenenti alle Forze dell'ordine.

LA NOTTE DELLA RABBIA

di Roberto Riccardi
EINAUDI STILE LIBERO BIG


Roberto Riccardi Colonello dell'Arma e giornalista,capo ufficio stampa del Comando Generale Carabinieri.

"Un noir drammatico sullo sfondo degli Anni di piombo e un protagonista difficile da dimenticare: un autentico eroe riluttante."
Descrizione



Un noir drammatico sullo sfondo degli Anni di Piombo e un protagonista difficile da dimenticare: un autentico eroe riluttante. Candidato al Premio Giorgio Scerbanenco 2017 per il miglior romanzo noir italiano

«Una cosa che Leone amava del proprio lavoro era la possibilità di limitare le conversazioni all'essenziale. Berardi non si era neppure sognato di chiedergli la meta, l'avrebbe saputa al momento opportuno. Avevano una pista, il resto era contorno»

Roma, 1974. I terroristi delle Sap hanno rapito il professor Marcelli, astro nascente della politica nazionale. Le indagini che il colonnello dell'Arma Leone Ascoli avvia insieme al giudice Tramontano si presentano subito complesse. L'unico appiglio è la presenza di una testimone. Come se non bastasse, alla porta dell'ufficiale bussa «Bepi», un ex partigiano che gli ha salvato la vita ad Auschwitz: l'uomo gli comunica che l'aguzzino del campo si trova in città sotto falso nome e gli chiede di consegnarglielo. Il problema è che l'ex SS è diventato un agente doppio, in bilico fra le due anime di una Germania divisa dalla conferenza di Yalta. Intanto le Sap lanciano un ultimatum: o lo Stato libera il loro capo, o Marcelli verrà giustiziato. Per Ascoli sono ore drammatiche. Nella sua mente passato e presente si rincorrono, e sono molte le cose con cui si trova a fare i conti: prima fra tutte la sua coscienza. «Leone divaricò le gambe sino ad allineare i piedi alla larghezza delle spalle, poi si inarcò leggermente per fissare il baricentro nell'ombelico, la posizione piú comoda. Mosse in cerchio la testa per rilassare i muscoli del collo, aprí e chiuse le mani a turno. Non erano sudate e quello contava, al momento opportuno non lo avrebbero tradito. Solo allora guardò davanti a sé. A venti metri c'era la sagoma, la parte superiore del corpo di un uomo. La osservò con piú attenzione. Le opzioni erano due: la testa o lo spazio fra il petto e lo stomaco, chiamato «bersaglio grosso». A una certa distanza è la scelta migliore, è piú facile colpirlo, ma presenta profili di rischio. Se l'avversario indossa un giubbetto antiproiettile la fine è già scritta, sarà lui a beccarti prima che tu possa mirare di nuovo».







MURALES CONTEMPORANEI

STREET ART SUI MURI DI UDINE


STREET ART A UDINE



sabato 12 gennaio 2019

LE ALI PRENDONO IL VOLO DA BASALDELLA


Parole d'anima indivisa









LE “ALI” PRENDONO IL VOLO DA BASALDELLA.
IL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO PARTE DA BASALDELLA PER ATTRAVERSARE L'ITALIA.


Nel settembre del 2010 presso il Politeama di Lecce, veniva consegnato dal Capo della Polizia presente anche il Ministro dell’Interno,  il Prestigioso Premio San Michele Arcangelo, attribuito ai poliziotti poeti autori del libro “PAROLE D’ANIMA INDIVISA" nonchè a Pippo Baudo per la sua lunga carriera ispirata ai modelli positivi propri della Polizia di Stato.

Tra questi poeti-autori anche due friulani ,assistenti Capo della Polizia di Stato: Dorino Bon di Basaldella di Campoformido (UD) e Luca Secco di Nogaredo di Prato (UD)

Il riconoscimento è stato assegnato dalla Polizia di Stato a chi con la sua professione ha espresso coraggio,altruismo,solidarietà e legalità.

In questi giorni, il Prestigioso Premio, custodito proprio dai due poliziotti friulani, ha intrapreso un lungo viaggio che toccherà  diverse città Italiane, per non essere dimenticato e per portare testimonianza del suo alto valore, attraverso le mani degli altri 25 coautori  che hanno contribuito a raccontare una Professione difficile attraverso la loro Poesia. Il Premio al termine di questo viaggio lungo il nostro Paese, rientrerà a Basaldella e Nogaredo tra circa due anni

DICEMBRE 2013 INIZIA IL VIAGGIO DEL PREMIO SAN MICHELE ARCANGELO.

PAROLE D'ANIMA INDIVISA

STREET ART A UDINE






































ARTE DI STRADA A UDINE.

Sono molteplici gli angoli di Udine che custodiscono delle vere e proprie opere d'arte contemporanea.
La foto sopra è stata scattata in viale delle Ferriere

mercoledì 9 gennaio 2019

PENNE IN DIVISA

 LE VITE PARALLELE di Antonio Fusco

Un angolo di web dedicato agli scrittori appartenenti alle forze dell'ordine.

LE VITE PARALLELE
Un nuovo inizio per il commissario Casabona
.
di Antonio Fusco
Appartenente alla Polizia di Stato

GIUNTI EDITORE



Descrizione
Un letto vuoto. Una bambina scomparsa nella notte. Un commissario con un pensiero fisso: riportarla a casa

"Mentre sulla cittadina toscana di Valdenza si addensa una coltre di nubi cariche di neve, il commissario Casabona, di passaggio in questura per sistemare le ultime cose, ha un unico pensiero: tornare quanto prima in ospedale a fianco della moglie Francesca, le cui condizioni di salute lo hanno spinto a chiedere un incarico meno impegnativo. Ma la sua determinazione sta per essere spazzata via da un caso che ha sconvolto i suoi uomini e l'intera provincia: una bambina di tre anni letteralmente svanita nel nulla; una madre in lacrime che, entrando nella cameretta dove l'ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Quando l'ispettore Proietti gli mostra la foto di Martina, con il suo caschetto biondo e lo sguardo limpido e fiducioso, Casabona riesce a stento a conservare la sua fermezza. Può davvero sottrarsi al grido di aiuto di quegli occhi e lasciare la sua squadra senza una guida? Ben presto i sospetti si concentrano su un balordo cocainomane da cui la madre ha ricevuto esplicite minacce, e con il quale intratteneva rapporti piuttosto torbidi. Una soluzione servita su un piatto d'argento, eppure qualcosa non quadra, e Casabona sente per istinto che la madre non è l'unica fra le persone vicine a Martina ad avere dei segreti. È il momento di prendere in pugno l'indagine e scavare molto più a fondo. Una ricerca che trascinerà Casabona in un mondo popolato di maschere e vite parallele, abilmente nascoste dalla facciata della pubblica virtù... Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l'ha portata via, oppure è uscita da sola per poi smarrirsi nei boschi? E soprattutto: ha ancora senso, dopo tanti giorni, aggrapparsi alla speranza di ritrovarla viva?"


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